Info
Bio
Sono nato all’Aquila il 2 giugno del 1974 insieme a mio fratello Roberto da mamma Maurizia e papà Carlo. Il 9 settembre 1977 arriva Francesco a tenerci compagnia. I primi anni dell’infanzia li passo nella casa di Via delle Nocelle nel quartiere di San Sisto poi all’età di 9 anni mi trasferisco alla Torretta dove i miei hanno comprato casa. Il 5 giugno 1984 succede l’irreparabile, Francesco a seguito di un incidente ci saluta. E’ un evento che in qualche modo segna la mia vita in modo indelebile, è come se mi avessero tagliato un braccio o un polmone. Il resto della gioventù passa in modo nomale, scuola, ragazze e stronzate varie. La situazione famigliare, nel frattempo precipita, mamma e papa non si possono guardare in faccia e finalmente si separano è il 1994. Inizia una battaglia legale che ci vedrà schierati in serrata difesa contro i ripetuti e spregiudicati attacchi di mio padre, non solo nei riguardi di mamma ma anche di me mio fratello che si protraggono per 8 lunghi anni. La cattiveria umana che ho visto fuoriuscire dalle viscere di mio padre è indescrivibile, ve la risparmio. Nel frattempo avvengono anche cose piacevoli, il 9 settembre 1999 bacio per la prima volta Lori che il 31 ottobre 2002 diventerà mia moglie. Dal 2002 vivo con la mia famiglia a Tortoreto Lido e il 16 dicembre del 2004 è nata Elisa Maria la mia prima bimba. Oggi sono felice, mio padre è solo un brutto ricordo che lentamente finisce nel dimenticatoio, ho un buon lavoro anche se precario e una famiglia che mi ama.
Purtroppo il 6 aprile 2009 un terremoto ha distrutto L’Aquila e costretto i mie familiari ad un difficile esilio sulla costa e ha interrotto quello che sembrava un momento di pace. Per fortuna, la mia famiglia non ha subito perdite a causa del sisma e quindi ha la speranza di poter un giorno rientrare nella propria casa. Passeggiare davanti a San Bernardino con gli edifici tutti puntellati e la scuola De Amicis che si tiene su per miracolo, davanti a quei palazzi così umiliati dalla forza distruttiva del terremoto mi rende infinitamente triste e la speranza è quella di poterci tornare presto come quando ero bambino e li vedevo brulicare di gente allegra e indaffarata. Forza L’Aquila!
Lavoro
Dal 1999 mi occupo a vario titolo di informatica, prima in aziende private soprattutto come sistemista e poi successivamente all’Arta Abruzzo come programmatore. L’informatica per me non è semplicemente lavoro è passione allo stato puro. In questi dieci anni ho maturato significative esperienze ed ho partecipato alla progettazione e allo sviluppo di numerosi progetti anche molto complessi.
Politica e religione
Sono talmente di destra che alcune volte mi incontro con la sinistra. In ogni caso non sopporto alcun ideale comunista, per me il mondo è basato sulla libertà e la bravura individuale. Ogni individuo è artefice del suo destino.
Sono completamente ateo, non credo in nessun dio. Considero le religioni solo pure invenzioni dell’uomo per assoggettare e controllare le menti e le azioni degli adepti. Le religioni dividono gli uomini e causano guerre fratricide più della politica e del petrolio. La parola di Cristo, se estratta dal contesto religioso, può essere considerata un utile modello comportamentale basato sull’onestà e sul rispetto del prossimo.
Hobby ed interessi
Ok è anche il mio lavoro ma ovviamente l’informatica è anche il mio hobby preferito. La passione per la fotografia mi viene da lontano, e più precisamente dal libro canon che aveva mio padre e dalla sua splendida F1 New con un discreto corredo di obiettivi FD. La musica e la chitarra arrivano invece dalla presenza di due persone veramente appassionate: Ennio e Fabrizio Spadoni. Vicini di casa di nonna Cenza mi hanno introdotto alla musica, grazie! Ho da due anni iniziato a suonare la chitarra e sono veramente felice di aver potuto, anche grazie ad internet, finalmente dare spazio a questa passione. La pesca è una passione che ho invece da bambino, non so da dove arriva, ce l’ho e basta. Mi piace immensamente stare in riva ad un lago e pescare.
Speciale
Voglio ricordare:
Mio fratello Francesco, sei vivo, sei nel mio cuore! Non credo nell’aldilà ma spero ci sia solo per poterti riabbracciare!
Mia nonna Cenza, nei momenti difficili sei stata una solida roccia a cui ho potuto aggrapparmi, a te va la mia eterna gratitudine.




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