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	<title>Stefano e Lori Blog</title>
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	<description>Famiglia, tecnologia, fotografia e musica... cioè la mia vita!</description>
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		<title>Lion, Apache lento dopo l&#8217;aggiornamento</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Apache]]></category>
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		<category><![CDATA[Hosts]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente oggi ho trovato la soluzione ad un problema piuttosto fastidioso che si era verificato con l&#8217;aggiornamento  di Lion, una strana, stranissima lentezza del web server apache. Come vedremo non è poi colpa di apache ma all&#8217;inizio a me sembrava colpa sua. Prima di tutto specifico però come è configurato il mio ambiente di sviluppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente oggi ho trovato la soluzione ad un problema piuttosto fastidioso che si era verificato con l&#8217;aggiornamento  di Lion, una strana, stranissima lentezza del web server apache. Come vedremo non è poi colpa di apache ma all&#8217;inizio a me sembrava colpa sua.</p>
<p>Prima di tutto specifico però come è configurato il mio ambiente di sviluppo web, io ho appunto apache come web server per il test in locale dei siti in via di sviluppo ed utilizzo i vitualhost di apache per identificare  siti locali con il suffisso .local, quindi ad esempio ho www.slweb.local. Ho poi nel file /etc/hosts l&#8217;indicazione per risolvere www.slweb.local nell&#8217;indirizzo ip locale del mac. Quindi per testare la versione locale di questo sito digito sul browser www.slweb.local.</p>
<p>Il file /etc/hosts, durante la risoluzione dei nomi, viene consultato prima del DNS e per questo motivo è molto rapido e soprattutto permette di ignorare il DNS per il TLD .local. Ma vi è un problema, a quanto pare Os X 1.7 utilizza il TLD .local per alcuni servizi bonjur e questo provoca il rallentamento nella risoluzione dei nomi .local contenuti nel file /etc/hosts. Ecco spiegato il motivo per cui ogni volta che richiedevo una pagina .local il web server apache impiegava oltre 5 secondi per rispondere!</p>
<p>Il modo più semplice per ovviare a questo problema è quello di non usare .local per i siti locali ma un&#8217;altra estensione come .dev.</p>
<p>Ho cambiato tutti i virtualhost e il file /etc/hosts con .dev al posto di .local e adesso è tutto super veloce, come prima.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Steve Jobs 1955-2011</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 03:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie! È tutto quello che posso dirti, grazie per avermi fatto sognare, per avermi fatto divertire e per avermi fatto lavorare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-830" title="Steve Jobs" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/10/steve_jobs.png" alt="Steve Jobs" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;">Grazie! È tutto quello che posso dirti, grazie per avermi fatto sognare, per avermi fatto divertire e per avermi fatto lavorare.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Creare file di specifiche dimensioni.</title>
		<link>http://www.slweb.it/wp/03102011/creare-file-di-specifiche-dimensioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 10:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[File]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso per fare i test di upload/download delle applicazioni web è necessario disporre di file che abbiano precise dimensioni. È possibile creare questi file, molto semplicemente con il comando unix dd, disponibile sia in Linux che in Mac Os X. La sintassi  per creare un file da 1Mb è la seguente: Poichè il file è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso per fare i test di upload/download delle applicazioni web è necessario disporre di file che abbiano precise dimensioni. È possibile creare questi file, molto semplicemente con il comando unix dd, disponibile sia in Linux che in Mac Os X. La sintassi  per creare un file da 1Mb è la seguente:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">dd if=/dev/urandom of=filetest_1mb bs=1048576 count=1</pre>
<p>Poichè il file è riempito di valori random anche comprimendolo non si ha perdita di dati, rimane delle stesse dimensioni!</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">gzip filetest_1mb</pre>
<p>Produce il file compresso filetest_1mb.gz di 1 Mb esatto.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il data package di Ext Js 4 &#8211; part 1</title>
		<link>http://www.slweb.it/wp/09082011/il-data-package-di-ext-js-4-part-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 08:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ext Js]]></category>

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		<description><![CDATA[Il data package di Ext Js 4 è stato completamente riscritto ed introduce moltissime novità. Al centro del data package troviamo Ext.data.Model. Il Model non è altro che la rappresentazione di un certo tipo di dati trattati nella nostra applicazione. Ad esempio un applicazione per la gestione dei clienti ed relativi ordini avremo sicuramente un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il data package di Ext Js 4 è stato completamente riscritto ed introduce moltissime novità. Al centro del data package troviamo Ext.data.Model. Il Model non è altro che la rappresentazione di un certo tipo di dati trattati nella nostra applicazione. Ad esempio un applicazione per la gestione dei clienti ed relativi ordini avremo sicuramente un model che rappresenta il cliente ed un model che rappresenta l&#8217;ordine. Il model quindi è essenzialmente composto da un elenco di valori (campi) e alcune informazioni su di essi. Per comprendere meglio definiamo il model Cliente per la nostra applicazione:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">Ext.define('Cliente', {
  extend: 'Ext.data.Model',
  fields: [
     { name: 'id_cliente', type: 'int' },
     { name: 'nome', type: 'string' },
     { name: 'cognome', type: 'string' },
     { name: 'email', type: 'string', vtype: 'email' },
     { name: 'telefono', type: 'string' }
  ]
});</pre>
<p>Il Model, viene utilizzato unitamente a Ext.data.Store per visualizzare e modificare i dati all&#8217;interno della nostra applicazione. Attraverso lo Store è inoltre possibile compiere diverse operazioni come l&#8217;ordinamento, la ricerca etc.  Per visualizzare l&#8217;elenco dei clienti in un grid panel,  dobbiamo, quindi, definire un Store:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">Ext.create('Ext.data.Store', {
    model: 'Cliente',
    proxy: {
        type: 'ajax',
        url : 'clienti.json',
        reader: 'json'
    },
    autoLoad: true
});</pre>
<p>In questo Store abbiamo definito un un proxy di tipo AJAX, che carica i dati dall&#8217;url specificata in formato json e li interpreta tramite il reader definito. In Ext js 4 possiamo definire svariati tipi locali o remoti di Ext.data.Proxy.</p>
<p>Nell&#8217;esempio precedente abbiamo definito il Proxy all&#8217;interno dello Store, Est Js 4 ci offre anche un&#8217;altro approccio, ovvero la possibilità di definire il Proxy all&#8217;interno del Model:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">//definisco un modello con il relativo proxy
Ext.define('Cliente', {
  extend: 'Ext.data.Model',
  fields: [
     { name: 'id_cliente', type: 'int' },
     { name: 'nome', type: 'string' },
     { name: 'cognome', type: 'string' },
     { name: 'email', type: 'string', vtype: 'email' },
     { name: 'telefono', type: 'string' }
  ],
  idProperty: 'id_cliente'
  proxy: {
        type: 'ajax',
        api : {
            create  : 'createCliente.php',
    	    read    : 'elencoClienti.php',
    	    update  : 'updateCliente.php',
    	    destroy : 'deleteCliente.php'
        },
        reader: {
             type: 'json',
             root: 'dati'
        },
        writer: {
            type: 'json',
            writeAllFields:true,
            root : 'data',
            encode: true
        }
    }
});

// Uso il proxy definito nel model
Ext.create('Ext.data.Store', {
    model: 'Cliente'
});</pre>
<p>Questo approccio offre due vantaggi. Il primo è evidente, tutti gli store che useranno il Model Cliente leggeranno i dati dallo stesso Proxy, non dovremo così definire un Proxy in ogni Store. Il secondo è meno evidente ma altrettanto interessante; possiamo caricare e salvare i dati senza l&#8217;uso di un Store.</p>
<p>Prima di vedere come compiere le operazioni sui dati vediamo bene il significato delle varie configurazioni del Model Cliente.</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">   idProperty: 'id_cliente'</pre>
<p>La configurazione serve ad indicare qual&#8217;è il campo che identifica univocamente il record, di default questo valore è <em>id</em> se come nel nostro Cliente si è usato un campo diverso da <em>id</em>, si deve necessariamente specificare quale campo riveste la funzione di <em>id</em>, in questo modo il Proxy verificando la presenza di questo valore sarà in grado di stabilire se si tratta di un nuovo record oppure di una modifica ad un record esistente, eseguendo la chiamata ajax corretta.</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">api : {
   create  : 'createCliente.php',
   read    : 'elencoClienti.php',
   update  : 'updateCliente.php',
   destroy : 'deleteCliente.php'
}</pre>
<p>La configurazione <em>api</em> consente di indicare al Porxy quali sono le url da chiamare per ogni singola operazione CRUD (Create, Read, Update, Destroy), se state usando un back end che è in grado di riconoscere le operazioni restful (PUT, POST, GET, DELETE) potete tralasciare <em>api</em> ed usare la configurazione <em>url</em> insieme a la configurazione <em>type: &#8216;rest&#8217;</em>.</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">reader: {
   type: 'json',
   root: 'dati'
}</pre>
<p>Il reader è quello che si occupa di leggere i dati, in questo caso abbiamo specificato che il tipo di dati è json e che i dati veri e propri sono dentro l&#8217;array <em>dati</em>. Questo reader si aspetta una risposta json di questo tipo:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">{&quot;success&quot;:true, &quot;message&quot;:&quot;Dati caricati correttamente&quot;, &quot;dati&quot;:[{record 1},{record 2},...,{record n}]}</pre>
<p>Ed infine:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">writer: {
   type: 'json',
   writeAllFields:true,
   root : 'data',
   encode: true
}</pre>
<p>Il writer si occupa di definire il modo in cui operano le richieste di scrittura sul server remoto. In particolare stiamo indicando che i dati inviati devono essere di tipo json, che bisogna inviare sempre tutti i dati <em>writeAllFields:true</em> (se il framework remoto supporta l&#8217;aggiornamento solo dei campi modificati, è possibile saltare questa configurazione che di default è false) e infine che i dati saranno codificati dentro il parametro data dell&#8217;azione POST, in php avremo quindi:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">$dati = json_decode($_POST['data']);</pre>
<p>Come abbiamo detto, possiamo compiere delle operazione sui dati senza l&#8217;ausilio dello Store, vediamo:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">// Prendiamo un riferimento al modello Cliente
var Cliente = Ext.ModelMgr.getModel('Cliente');

var stefano = Ext.create('Cliente', {
    nome: 'Stefano',
    cognome: 'Perinetti',
    email : 'stefano@prova.com',
    tel: '+39000000000'
});

//Possiamo salvare stefano senza l'uso di uno Store, perché abbiamo definito nel Model tutto il necessario
//per questa operazione
stefano.save({
    success: function(stefano) {
        console.log(&quot;Stefano salvato! id_cliente =  &quot;+ stefano.getId());
    }
});</pre>
<p>In questo esempio abbiamo creato un nuovo cliente e abbiamo salvato i suoi dati sul server remoto utilizzando un&#8217;istanza del Model Cliente senza l&#8217;ausilio di uno Store. Da notare che il metodo Ext.data.Model.save() compie due azioni, la prima è di scrittura e la seconda di lettura per ottenere l&#8217;id generato probabilmente dal server remoto. Nell&#8217;operazione di lettura che avviene su quanto restituito dalla chiamata POST per il salvataggio dei dati sul server, deve quindi essere incluso l&#8217;intero record appena salvato con il suo id all&#8217;interno dell&#8217;array (<em>root: &#8216;dati&#8217;</em>) definito nel Proxy reader. In breve save() si aspetta una risposta simile:</p>
<pre class="brush: jscript; title: ; notranslate">{&quot;success&quot;: true, &quot;message&quot;:&quot;Record salvato correttamente.&quot;, &quot;dati&quot;:{&quot;id_cliente&quot;:123, &quot;nome&quot;:&quot;Stefano&quot; ...}}</pre>
<p>Ci sono ancora molte cose da analizzare sul data package vedremo nella seconda parte di questo articolo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PHP autocomplete con APTANA studio 3</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 08:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Apatana]]></category>
		<category><![CDATA[ExtJs]]></category>
		<category><![CDATA[Javascrip]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, oggi dopo alcuni mesi di malfunzionamento sono riuscito a far funzionare l&#8217;auto-completamento del codice PHP  su Aptana Studio 3. Il problema è che Aptana 3 dispone di un proprio editor PHP e Javascript che non supportano le funzionalità avanzate di code assist, come ad esempio l&#8217;auto-completamento sulle proprie classi definite nei file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, oggi dopo alcuni mesi di malfunzionamento sono riuscito a far funzionare l&#8217;auto-completamento del codice PHP  su Aptana Studio 3. Il problema è che Aptana 3 dispone di un proprio editor PHP e Javascript che non supportano le funzionalità avanzate di code assist, come ad esempio l&#8217;auto-completamento sulle proprie classi definite nei file del progetto. Questo problema non era presente nello studio 2 e si è verificato sia con i progetti importati dallo studio 2 che con i nuovi. Per risolvere il problema occorre usare l&#8217;editor PHP di eclipse ed impostare la natura del progetto come</p>
<blockquote><p>org.eclipse.php.core.PHPNature</p></blockquote>
<p>Per fare questo occorre selezionare il progetto nel Project Explorer, cliccare con il destro e selezionare il menu configure-&gt;add php support</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.17.46.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-812" title="Add PHP suport" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.17.46-1024x605.png" alt="Add PHP suport" width="550" /></a></p>
<p>Se si stanno usando anche librerie Javascript come ExtJs o Jquery è opportuno anche selezionare di nuovo configure-&gt;Convert to Javascript Project</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.17.56.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-813" title="Add Javascript Support" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.17.56-1024x603.png" alt="Add Javascript Support" width="550" /></a></p>
<p>Si aprirà una finestra con delle opzioni su javascript, confermate pure senza toccare nulla.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.18.06.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-814" title="Conferma Javascript" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.18.06-1024x603.png" alt="Conferma Javascript" width="550" /></a></p>
<p>Ora possiamo cambiare la natura del nostro progetto, sempre con il destro sul nome del progetto, scegliete Properties. Nella finestra che si apre scegliamo la proprietà Project Natures nella parte sinistra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.18.26.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-815" title="Proprietà del progetto" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.18.26-1024x605.png" alt="Proprietà del progetto" width="550" /></a></p>
<p>Selezioniamo ed impostiamo la natura del progetto come da figura sottostante.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.18.31.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-816" title="Project natures select" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-15-a-09.18.31-1024x601.png" alt="Project natures select" width="550" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Bene possiamo cliccare su ok, da ora in avanti le funzionalità di auto-completamento saranno pienamente supportate anche su Aptana 3!</p>
<p style="text-align: left;">Nota: prima di eseguire questa modifica su tutti i mie progetti, l&#8217;apertura di Aptana 3 era lentissima, in particolare ogni volta impegava anche 15 minuti per completare la fase building workspace. Dopo questa modifica è tornato tutto normale! Da capire meglio questa cosa.</p>
<p style="text-align: left;">Come sempre se vi è stato utile questo articolo, fatemelo sapere con un commento, è anche un modo per capire se devo continuare a scriverli oppure no!</p>
<p style="text-align: left;">Ciao</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il grande FACCHETTI, pace all&#8217;anima sua!</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 17:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Facchetti]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è una cosa che non sopporto, l&#8217;assuefazione degli Italiani allo scandalo! Eh si! Siamo talmente assuefatti dagli scandali che ormai non ci fanno più ne caldo e ne freddo, tant&#8217;è che c&#8217;abbiamo un capo di governo che viene indagato per sfruttamento della prostituzione e qualcuno che è convinto che la &#8220;signorina&#8221; è la nipote di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una cosa che non sopporto, l&#8217;assuefazione degli Italiani allo scandalo! Eh si! Siamo talmente assuefatti dagli scandali che ormai non ci fanno più ne caldo e ne freddo, tant&#8217;è che c&#8217;abbiamo un capo di governo che viene indagato per sfruttamento della prostituzione e qualcuno che è convinto che la &#8220;signorina&#8221; è la nipote di Mubarak! Ma passiamo al titolo, Facchetti l&#8217;onesto, che riposi in pace per carità ma queste si commentano da sole!</p>
<p><strong>Facchett</strong>i : Pronto Paolo sono Facchetti.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Buongiorno Giacinto.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Sto andando allo stadio l’ho detto con i miei di avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L’ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Vedrai che sarà una bella partita.<br />
<strong>Facchetti</strong>:Va bene.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Viene predisposto a fare una bella partita (il riferimento è all’arbitro Bertini, ndr)<br />
<strong>Facchetti</strong>: Si, si, va bene.<br />
<strong>Bergamo</strong>: E’ una sfida che vedrai la vinciamo insieme.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Volevo solo dirti che l’ho fatto (riferendosi al fatto che ha parlato alla squadra per non tenere un atteggiamento sbagliato nei confronti di Bertini, ndr).<br />
<strong>Bergamo</strong>:Vedrai che le cose andranno per il verso giusto poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati, fa morale…</p>
<p>e ancora</p>
<p><strong>Bergamo</strong>:Giacinto!<br />
<strong>Facchetti</strong>: Paolo allora vedi che abbiamo recuperato.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Storico eh storico ieri, mamma mia cosa ho sofferto, non te lo puoi immaginare! Guarda che ormai la partita sembrava compromessa, c’è stata una reazione incredibile.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Sull’uno a zero speravo almeno nel pareggio fino alla fine, ma sul 2-0 non speravo più a niente.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Mamma mia, ma poi gol bellissimi.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Sì sì sì.<br />
<strong>Bergamo</strong>: Puliti, tranquilli, è stato bravo Bertini sul 2-2 sul contrasto, quel contrasto tra difensore e Martins, che non era niente eh? Bada bene a volte però magari può essere ingannato perché questo cade in maniera plateale (il riferimento è all’azione che porta al gol del 2-2 di Vieri nel recupero, arrivato su assist di Martins, che aveva conquistato il pallone liberandosi in modo falloso di un difensore doriano, ndr)<br />
<strong>Facchetti</strong>: Devo dire che ho predisposto la tua (incomprensibile) ed in campo sia andato tutto bene?<br />
<strong>Bergamo</strong>:Sì, sì, sì, ha detto bene.<br />
<strong>Facchetti</strong>:E’ stato bravo anche Papi e Puglisi mi sono piaciuti.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Specialmente Puglisi ha fatto bene.</p>
<p>e ancora</p>
<p><strong>Bergamo</strong>: Senti domenica, ehm mercoledì avevo intenzione di mandarti come assistenti, siccome a Bologna non è una partita scontata secondo me, avevo intenzione di metterti Geminiani e Niccolai che sono due toscani bravi eh??<br />
<strong>Facchetti</strong>: Bene, Geminiani non l’abbiamo più.<br />
<strong>Bergamo</strong>: No, no e appunto te lo volevo mandare domenica. Si, scusa, mercoledì c’è questa Coppa Italia che ci interessa ancora e quindi facciamo, e poi ti mando un giovane, siccome volevamo rimettere in pista Gabriele e Palanca avevo intenzione di mandarti Gabriele.<br />
<strong>Facchetti</strong>:Va bene.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Non è un problema per voi, perché sta facendo bene.<br />
<strong>Facchetti</strong>:No, no, va bene poi io mi fido di te, sei tu.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Stai tranquillo, stai tranquillo e complimenti per ieri.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Grazie, grazie.</p>
<p>e poi</p>
<p><strong>Facchetti</strong>:Guarda che ho guardato, ho guardato lo score di Bertini (quando ha arbitrato l’Inter, ndr) quattro vittorie, quattro pareggi, quattro sconfitte.<br />
<strong>Bergamo</strong>: Porca miseria, facciamo cinque, quattro, quattro allora, eheheh.<br />
<strong>Facchetti</strong>:Eheheh.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Ma vittorie però.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Digli che è determinante domani.<br />
<strong>Bergamo</strong>:Si, no lo devi sentire ora, mi ha chiamato ma non potevo rispondere.<br />
<strong>Facchetti</strong>:E’ determinante, ha fatto dodici partite, quattro, quattro, quattro.<br />
<strong>Bergamo</strong>: Una, dici te, una la smuove, ma deve smuovere quella che comincia per V.<br />
<strong>Facchetti</strong>:Quella giusta, quella giusta, quella giusta.<br />
<strong>Bergamo</strong>: Sì, ma viene, vedrai, bene, perché è un ragazzo intelligente e ha capito ora come si cammina. C’è voluto un po’ per capire, ma insomma, meglio tardi che mai.</p>
<p>e se ancora non vi basta</p>
<p><strong>Mazzei</strong>:Sono in macchina che vado a Coverciano.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Sceglili bene per domenica sera eh…<br />
<strong>Mazzei</strong>: Il numero 1 e il numero 2, da quello che penso, Ivaldi e Pisacreta.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Ivaldi e Pisacreta.<br />
<strong>Mazzei</strong>: Eh, sono il numero 1 e il numero 2.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Sì certo, e il numero 1 degli arbitri… (il riferimento è a Pierluigi Collina, che in quei giorni era una richiesta pressante soprattutto di oberto Mancini e che invece quella domenica diresse Chievo- Milan, mentre Inter-Juventus finì a Rodomonti, ndr).<br />
<strong>Mazzei</strong>: Eh sì, speriamo che ci caschi con questo sorteggio del cavolo, che ci caschi il numero 1.<br />
<strong>Facchetti</strong>: No, lì non devono fare i sorteggi, ci devono…<br />
<strong>Mazzei</strong>: Come si fa Giacinto, purtroppo ci vuole fortuna.<br />
<strong>Facchetti</strong>: Ma dai…<br />
<strong>Mazzei</strong>:Ti dico la verità, qui un sorteggio lo fa un giornalista, devono studiare una griglia e le possibilità sono più alte.</p>
<p>Siete ancora convinti che Facchetti era un brav&#8217;uomo, dall&#8217;irreprensibile comportamento?</p>
<p>Se rispondete si è solo perché siete assuefatti come la maggior parte degli italiani, tutto qui!</p>
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		<title>Società&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 08:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-802" title="Società..." src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/06/IMG_1436.jpg" alt="Società..." width="600" height="600" /></p>
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		<title>Installare Centos 5.6 su volumi di oltre 2Tb</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 13:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Centos]]></category>
		<category><![CDATA[GPT]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[MBR]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi è successo di dover installare Centos 5.6 su di un server con 3Tb di storage. Durante l&#8217;installazione al momento di creare le partizioni ricevevo un errore strano: &#8220;impossibile fare il boot da una partizione GPT&#8221;. In sostanza il vecchio MBR supporta volumi di massimo 2Tb quindi se si crea un volume logico maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="GPT" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/07/GUID_Partition_Table_Scheme.svg" alt="GPT" width="280" height="385" />Oggi mi è successo di dover installare Centos 5.6 su di un server con 3Tb di storage. Durante l&#8217;installazione al momento di creare le partizioni ricevevo un errore strano: &#8220;impossibile fare il boot da una partizione GPT&#8221;. In sostanza il vecchio MBR supporta volumi di massimo 2Tb quindi se si crea un volume logico maggiore di 2Tb i nuovi server dotati di EFI al posto di MBR utilizzano GPT che ovviamente ha molte meno limitazioni ed è più flessibile. Il kernel di default di Centos 5.6 ha il supporto per GPT tuttavia pare che GRUB non riesca a fare il but da questi volumi.</p>
<p>Come risolvere il problema?</p>
<p>Semplice! con il tools di HP per lo smartarray ho creato un array da 3Tb poi al sue interno ho creato due volumi logici, 1 da un Gb e l&#8217;altro grande quanto tutto lo spazio a disposizione entrambi raid 5.</p>
<p>Con questa configurazione il disco da 1Gb viene creato come MBR e l&#8217;altro come GPT. Durante l&#8217;installazione di Centos 5.6 anaconda partiziona correttamente installando /boot in una partizione di 100Mb del volume da 1Gb e il resto in LVM con due partizioni per swap e /.</p>
<p>Ciao</p>
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		<title>Phalaenopsis bastiani</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 03:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Orchidee]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi mostro la splendida fioritura della mia Phalaenopsis bastiani che ho acquistato l&#8217;anno scorso. E&#8217; la sua prima fioritura e devo dire che è stata davvero generosa. Di seguito trovate anche un video realizzato con la tecnica del time lapse. Ho scattato ben 1297 foto, una ogni 30 secondi per registrare l&#8217;apertura del fiore. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi mostro la splendida fioritura della mia Phalaenopsis bastiani che ho acquistato l&#8217;anno scorso. E&#8217; la sua prima fioritura e devo dire che è stata davvero generosa. Di seguito trovate anche un video realizzato con la tecnica del time lapse. Ho scattato ben 1297 foto, una ogni 30 secondi per registrare l&#8217;apertura del fiore. Il video è forse un po&#8217; lento ma è la prima volta che mi cimento con questa tecnica, spero vi piaccia.</p>
<p>Ciao</p>
<p><a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/phal_bastiani_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-788" title="Phalaenopsis bastiani" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/phal_bastiani_3.jpg" alt="Phalaenopsis bastiani" width="600" height="600" /></a></p>
<p><a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/phal_bastiani_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-786" title="Phalaenopsis bastiani" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/phal_bastiani_1.jpg" alt="Phalaenopsis bastiani" width="600" height="600" /></a></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/22446993?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="601" height="338" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>La mia prima maratona!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 06:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[Corsa]]></category>
		<category><![CDATA[Maratona]]></category>
		<category><![CDATA[Maratona di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono molto felice di potervi raccontare la mia prima maratona che ho corso a Roma domenica 20 marzo. La maratona di Roma è la più frequentata d&#8217;Italia con oltre 16.000 partenti e si svolge su un percorso davvero strepitoso, snodato fra i possenti monumenti romani. Con il mio amico Maurizio decidiamo di partire dall&#8217;Aquila domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-780" title="Preparazione partenza Maratona di Roma 2011" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/IMG_1241.jpg" alt="Preparazione partenza Maratona di Roma 2011" width="269" height="360" />Sono molto felice di potervi raccontare la mia prima maratona che ho corso a Roma domenica 20 marzo. La maratona di Roma è la più frequentata d&#8217;Italia con oltre 16.000 partenti e si svolge su un percorso davvero strepitoso, snodato fra i possenti monumenti romani. Con il mio amico Maurizio decidiamo di partire dall&#8217;Aquila domenica mattina presto. Maurizio studia a fondo le possibilità e alla fine opta per una strategia che ci porta a parcheggiare la macchina a non più di 150 mt. dal Colosseo, sede della partenza della maratona. Arriviamo a Roma alle ore 7 del mattino, il Colosseo già brulica di persone affaccendate con la preparazione pre gara. Dopo un  buon caffè, iniziamo a prepararci anche noi. Pronti per la partenza depositiamo lo zainetto presso il depositi e ci avviamo verso le griglie di partenza, sono le 8 e 40 minuti, l&#8217;eccitazione sale. Ore 9, sono pronto e concentrato! Scatta il via, sono troppo indietro per vedere la testa della corsa, mi accorgo della partenza dal boato del pubblico che assiste numerosissimo. Dopo pochi secondi iniziamo a muoverci e dopo 2 o 3 minuti partiamo passando sotto la partenza, scatta la mia maratona. Sono indietro, devo raggiungere il pacemaker con i palloncini bianchi, quelli che concludono la gara in 4h e 15m, ho deciso che voglio andare insieme a loro. Cerco di raggiungerli facendo lo slalom in mezzo alle persone, è difficile i mie concorrenti sono veramente numerosi! Ecco i palloncini bianchi! Finalmente intorno all&#8217;ottavo km raggiungo i pacemaker, penso fra me e me: &#8220;bene questo ritmo è sostenibile, rilassati perché si tratta di fare solo i km&#8221;. Siamo al 10km bevo un po&#8217; d&#8217;acqua al rifornimento, mi sento bene decido per un ritmo leggermente più sostenuto le sensazioni sono positive. Arrivo intorno al 20km la stanchezza comincia a farsi sentire, è normale ma non ho dolori o altro è quasi più una cosa mentale, all&#8217;improvviso, dopo una curva a gomito, entro sul Viale della Conciliazione, difronte San Pietro, ai lati due ali di folla che ci incita! Sono quelle cose che ti danno carica, la spinta è notevole, mangio il gel come previsto al 20km passo la mezza maratona e arrivo al 25km. Qui cominciano i dolori! Al rifornimento mi disseto con acqua e gatorade e mangio uno spicchio di arancia. Come riprendo il ritmo mi sento subito pesante, le gambe cominciano ad irrigidirsi. Rallento! 28km, mi sento meglio, attribuisco alla bevuta abbondante la pesantezza dei 3 km precedenti e continuo sul mio ritmo. 30km, di nuovo rifornimento come previsto prendo il 2° gel e bevo di nuovo, impossibile deglutire i gel senza bere acqua poi. Di nuovo pesantezza e rigidità alle gambe, rallento e penso: &#8220;ok adesso passa&#8221;. Invece no! I km scorrono lentamente, la zona  non è bellissima, siamo sul lungo Tevere e stiamo tornando verso Roma centro. Sono vigile, ascolto ogni malumore del mio corpo, i piedi si lamentano, le gambe stanno lentamente diventando due pali di legno, le spalle sono indolenzite. Continuo sperando che la situazione migliori e arrivo al 35° km, c&#8217;è il rifornimento penso ok mancano solo 7km, mangio il 3° ed ultimo gel bevo gatorade e acqua e riprendo lentamente il mio cammino. La situazione è sempre peggiore, i piedi cominciano a lamentarsi seriamente.<br />
<a href="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/IMG_1243.jpg"><img class="size-full wp-image-779 alignleft" title="La medaglia" src="http://www.slweb.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/IMG_1243.jpg" alt="La medaglia" width="269" height="360" /></a><br />
Verso il km 37 finalmente si rientra dentro Roma, Via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi in successione suscitano grande emozioni e mi fanno superare quello che è il periodo più nero. Le gambe sono moribonde, i piedi mi fanno male e i sampietrini del centro romano certo non aiutano, cerco disperatamente zone di asfalto liscio.  Sto soffrendo davvero! Cosa ti manda avanti? il cartello dei 40km, è come la manna dal cielo! Quando lo vedo, decido di saltare il rifornimento e di correre dritto dritto verso il traguardo. 41km,  aumento il ritmo le gambe sembrano sbloccarsi, dietro di me i palloncini bianchi stanno arrivando lo dice lo speaker. 41,5km un signore grida: &#8220;Forza mancano 300m!&#8221;, non gli credo manca di più ma la sua voce è come una spinta, aumento ancora di più, è leggera salita, siamo di fianco al Colosseo!  Cartello dei 42km in vista, la gioia si sostituisce immediatamente al dolore, il traguardo è lì a soli 195m! Corro, corro verso il traguardo con le energie che il cervello a trovato da qualche parte nel mio corpo. E&#8217; come se il cervello autonomamente pensa: &#8220;vabbè non l&#8217;ho fermato con i dolori adesso lo fermo facendolo arrivare prima!&#8221;. 50 m, alzo le braccia al cielo, le lacrime agli occhi e taglio il traguardo! Real time 4h 11m 2s.</p>
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